Lettera di sollecito pagamento canone affitto. Modello da scaricare

Lettera di sollecito pagamento canone di affitto. Fac simile e modello.

Può capitare che durante lo svolgimento di un contratto di locazione o di affitto, il conduttore sospenda il versamento del canone dovuto. In questo caso si rende inadempiente al principale obbligo contrattuale, proseguendo comunque nell’occupazione dell’immobile locato. Si tratta di una situazione molto spiacevole, che spesso si risolve semplicemente inviando una lettera di sollecito di pagamento.

Altre volte, tuttavia, si rende necessario, se la morosità prosegue, intimare il pagamento mediante un legale. Se ciò non basta occorre poi procedere con la conseguente azione di sfratto. In questa pagina vedremo come si scrive una lettera di intimazione al conduttore a pagare il canone d’affitto.

Finalità della lettera di sollecito.

Questa lettera ha un duplice scopo. Il primo quello di intimare al locatore di cessare il comportamento lesivo dei propri interessi. Il secondo di ottenere un documento che potrà poi essere usato per introdurre la procedura di sfratto. La comunicazione deve essere inviata decorsi 20 giorni dal mancato pagamento del canone di locazione, salvo che il contratto preveda un termine diverso. Questa situazione è abbastanza frequente, tant’è che oggi molti locatori si tutelano stipulando, unitamente al contratto di locazione, delle apposite polizze assicurative o fideiussorie. Tali polizze sono finalizzate a garantire il pagamento del canone o dei canoni di affitto insoluti.

In questo caso, se la polizza assicurativa o fideiussoria lo prevede, decorso un certo numero di rate non pagate è possibile presentare istanza alla banca o compagnia assicurativa per ottenere il rimborso. Se la situazione di morosità non viene sanata nel termine di 20 giorni dalla scadenza prevista, il locatore è legittimato ad iniziare la procedura esecutiva di sfratto. Occorre innanzitutto ingiungere al conduttore il pagamento dei canoni di locazione dovuti e delle relative spese accessorie, ove previste.

Modalità invio lettera di sollecito

È necessario tenere presente la modalità di invio della comunicazione che deve necessariamente essere effettuata mediante raccomandata con ricevuta di ritorno. Ciò al fine di conservare una prova dell’avvenuta intimazione effettuata. In caso di possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata, sia da parte del conduttore che da parte del locatore, è possibile procedere anche all’invio di una PEC.  La normativa vigente, infatti, equipara la PEC all’invio della raccomandata con ricevuta di ritorno.

Riferimenti normativi e giurisprudenza.

I riferimenti normativi per quanto riguarda l’intimazione al locatore per morosità del conduttore sono: l’articolo 5 della legge numero 392/1978 e l’articolo 1455 del codice civile.

Perquanto riguarda la giurisprudenza, tra le tante sentenze utili circa le modalità, i tempi e le caratteristiche dell’invio della lettera di intimazione al conduttore è possibile consultare: la sentenza della Corte di Cassazione n. 2397 del 31 gennaio 2008, la sentenza della Corte di Cassazione numero 8071 del 28 marzo 2008 e la sentenza numero 10677 della Corte di Cassazione emessa in data 24 aprile 2008.

Di seguito è possibile scaricare un modello in formato Word della lettera da inviare al locatore per contestare la morosità nel pagamento del canone d’affitto o del canone di locazione.