Fac simile comunicazione cessione di fabbricato.

Fac simile comunicazione di cessione fabbricato all’Autorità di Pubblica Sicurezza.

Premessa.

Se avete appena ceduto in locazione un appartamento, vi starete domandando se è ancora obbligatorio effettuare la comunicazione di cessione di fabbricato all’Autorità di Pubblica Sicurezza.
In questa pagina vi forniremo alcune indicazioni utili a capire se nel vostro caso ci sia ancora l’obbligo di inviare questa comunicazione alla Questura competente.
Ma cosa è la cessione di fabbricato?
La comunicazione di cessione di fabbricato (detta anche comunicazione antiterrorismo) era stata introdotta dal Decreto Legislativo 59 del 21 marzo 1978 e precisamente dall’articolo 12.
Questa normativa prevedeva che chiunque cedeva a qualsiasi titolo la proprietà o il godimento di un immobile, oppure ne concedeva l’utilizzo esclusivo ad un terzo, aveva l’obbligo di comunicare all’Autorità di pubblica sicurezza i dati della cessione.

Successivamente, per quanto riguarda le locazioni, con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 23 del 2011 è stato previsto all’articolo 3 che la registrazione del contratto di locazione assorbe gli ulteriori obblighi di comunicazione, incluso l’obbligo previsto dall’articolo 12 del D. Lgs. 21 marzo 1978 numero 59 convertito con modificazioni dalla Legge 18 maggio 1978 numero 191.

Nel leggere questa disposizione sembrerebbe quindi che l’obbligo di comunicazione della cessione di fabbricato sia del tutto scomparsa.

Tuttavia se facciamo una lettura più attenta della normativa, ci rendiamo conto che a decorrere dal 21 giugno 2012 tale comunicazione risulta ancora in vigore in due casi:

  • In caso di locazione a cittadini extra europei quindi extracomunitari o apolidi di cui all’articolo 7 del testo unico sull’immigrazione;
  • In caso di contratto di locazione non assoggettato alla registrazione.

Si deduce pertanto che la comunicazione di cessione di fabbricato è rimasta in vigore per monitorare le locazioni che non sono soggette a registrazione e che quindi non vengono comunicate autorità pubbliche, anche fiscali.
Oppure sussiste ancora l’obbligo per i cittadini extracomunitari per i quali la normativa prevede l’esigenza di un controllo più stringente.

Soggetti obbligati alla comunicazione.

Vediamo ora quali sono i soggetti obbligati alla comunicazione. Nel caso della locazione di immobili, il soggetto obbligato ad effettuare la comunicazione nei due casi sopra previsti è di norma il proprietario.
Nell’ipotesi di sublocazione invece l’obbligo è in capo al soggetto che detiene l’immobile a titolo di locazione.
Nel caso la proprietà sia distinta tra usufrutto è nuda proprietà l’obbligo fa capo all’usufruttuario.

A chi presentare la comunicazione.

L’articolo 12 del decreto legislativo 59/1978 prevedeva che questa comunicazione fosse inoltrata agli uffici di pubblica sicurezza.
Per uffici di pubblica sicurezza occorreva distinguere in due casi:
Per i capoluoghi di provincia o comunque per tutte le città nelle quali è presente la Questura o il Commissariato di Polizia, la comunicazione andava presentata presso questi uffici.

Per tutti gli altri comuni ove non ha sede la Questura la autorità di pubblica sicurezza a livello locale è Sindaco e pertanto la comunicazione di cessione di fabbricato andava presentata in Comune.
Questa disciplina è stata abrogata dal decreto legislativo 22 gennaio 2016 numero 10 che ha individuato nel Questore competente per territorio il soggetto al quale deve essere comunicata la denuncia antiterrorismo.

Pertanto a far data dal 26 gennaio 2016 la comunicazione non deve essere più consegnata genericamente all’autorità locale di pubblica sicurezza ma al Questore competente. 

Termini di presentazione della comunicazione.

La cessione di fabbricato deve essere presentata in forma cartacea, sia personalmente che a mezzo Raccomandata con avviso di ricevimento alla Questura competente per territorio.

Il termine di presentazione è di 48 ore dall’avvenuta consegna o immissione in possesso dell’immobile da parte del proprietario al locatario.
La ricevuta dell’avvenuta consegna e la documentazione in copia va conservata per la durata di 5 anni.

Sanzioni per la mancata presentazione della cessione di fabbricato.

La normativa prevede l’applicazione della sanzione amministrativa che va da un importo minimo di 103 ad un importo massimo di €1.549.
Il pagamento può essere effettuato in misura ridotta, pari al doppio del minimo, entro 60 giorni dal ricevimento mediante notifica del verbale di contestazione.

Locazioni ad uso commerciale.

Le locazioni ad uso commerciale non sono esentate dall’obbligo di comunicazione della cessione di fabbricato.
Infatti l’articolo 3 del decreto legislativo 23/2011 parla esclusivamente di locazioni ad uso abitativo.
Questa disposizione è ripresa è confermata anche dalla circolare esplicativa del Ministero dell’Interno numero 557/LEG/912. 138 del 20 luglio 2012.
La circolare infatti recita espressamente che ai sensi del comma 6 del richiamato articolo 3 del decreto legislativo numero 23 del 2011 il predetto obbligo non viene meno quando si tratta di locazione uso abitativo effettuate nell’esercizio di una attività d’impresa o di arti e professioni.

Contenuto della cessione di fabbricato.

Il modello di comunicazione della cessione di fabbricato di cui vi forniamo un fac-simile in formato PDF è sostanzialmente composto da 4 sezioni.

  • La prima contenente i dati del cedente l’immobile compresi di estremi identificativi del documento d’identità;
  • Una seconda contiene i dati del cessionario o inquilino;
  • La terza sezione comprende i dati identificativi dell’immobile ceduto in locazione o sublocazione;
  • Infine l’ultima sezione è quella contenente i dati di ricezione da parte delle autorità di pubblica sicurezza della comunicazione.

Il modulo inoltre va indicata la data di compilazione dello stesso e la decorrenza della locazione, oltre che ovviamente il titolo per cui immobile è stato ceduto (locazione sublocazione etc.).

Riferimenti normativi.

La comunicazione di cessione di fabbricato, in particolare per i contratti di locazione e sublocazione, è disciplinata dalla seguente normativa:

  • Art. 12 del decreto legge numero 59 del 1978;
  • Legge 18 maggio 1978 numero 191;
  • Decreto legislativo numero 23 del 2011 articolo 3;
  • Articolo 7 del testo unico dell’immigrazione – Decreto legislativo numero 286 del 25 luglio 1998;
  • Circolare del Ministero dell’Interno numero 557/LEG/912. 138 del 20 luglio 2012;
  • Decreto Legislativo 22 gennaio 2016 numero 10.