Ricevuta pagamento affitto e locazione. Modello da scaricare.

Ricevuta di pagamento affitto: fac simile e modello da scaricare. 

 

ricevuta pagamento canone affitto locazione
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Normalmente con il contratto di locazione le parti prevedono, di comune accordo, le modalità di pagamento del canone di locazione.
In seguito, soprattutto se il pagamento avviene con bonifico bancario, con assegno o con altre modalità tracciabili, nessuno dei due soggetti si pone il problema di rilasciare o richiedere alla controparte la ricevuta pagamento affitto. 
Tuttavia sappiamo che l’articolo 1199 del Codice Civile prevede che il creditore che riceve il pagamento deve rilasciare una quietanza a fronte della richiesta del debitore.

Il debitore, in questo caso, è tenuto a sostenere le spese di rilascio della quietanza.
Infatti, questo adempimento, che spesso viene sottovalutato, è molto importante nel caso di controversia. Infatti, a norma dell’articolo 1218 del codice civile, è previsto che, se il creditore agisce in giudizio, è il debitore che ha l’onere di provare di aver provveduto al pagamento di quanto dovuto.

In tal caso la prova è costituita dalla esibizione della formale della quietanza di pagamento rilasciata dal creditore.
Quindi è pertanto importante ricordare infatti che la sola ricevuta del bonifico emesso dalla banca o il cedolino dell’assegno non sono sufficienti a dimostrare in giudizio il regolare pagamento dell’affitto.

Ricevuta pagamento affitto / locazione: modello fac-simile.

Al fine di rilasciare la ricevuta del pagamento affitto ci si può avvalere degli appositi blocchetti in vendita nelle cartolerie specializzate
Pertanto, questi modelli prevedono l’indicazione dei dati relativi al contratto di locazione, del proprietario, dell’affittuario e i dati dell’immobile oltre  all’importo del canone.

La quietanza viene di solito compilata al momento dell’incasso dell’affitto ed è in duplice copia.  Una viene consegnata all’inquilino e l’altra resta nelle mani del proprietario.

Ricevuta pagamento affitto: obbligo marca da bollo.

La normativa fiscale prevede che sulla ricevuta d’affitto, come previsto dal DPR 642 del 26 ottobre 1972 e successive modificazioni, venga apposta una marca da bollo da € 2,00.
Questo obbligo sussiste per tutte le ricevute che hanno un importo superiore a € 77,47.
Infatti va ricordato che, qualora la ricevuta viene emessa per le sole spese condominiali, la marca da bollo non è obbligatoria.

L’obbligo di apporre la marca da bollo sulla ricevuta di affitto è a carico del locatore. 
Tuttavia l’inquilino deve rimborsare al locatore l’importo da lui sostenuto per acquistare la marca da bollo.
Questo obbligo discende dall’articolo 1199 del codice civile che, come abbiamo visto, prevede che le spese per il rilascio della quietanza sono a carico del debitore.

Nel caso in cui non venga posta la marca da bollo sulla ricevuta di pagamento affitto la quietanza è comunque valida.
In tal caso si tratta semplicemente di una violazione ad un obbligo fiscale, che potrebbe essere sanzionato dalle competenti autorità in materia fiscale.

Limite utilizzo del denaro contante.

Con la legge di stabilità per il 2014, entrata in vigore il 01/01/2014, era stato previsto che i canoni di locazione per unità abitative, ad eccezione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, fossero pagati mediante strumenti tracciabili con esclusione quindi del denaro contante.
Questa interpretazione restrittiva risultava però ingiustamente gravosa nei confronti dei proprietari di casa.
Pertanto il Dipartimento del Tesoro, con la nota protocollo 10492 del 5 febbraio 2014, aveva escluso le sanzioni in caso di violazioni della predetta norma.

Circolare 10492 del 5 febbraio 2014

Con questa circolare il Ministero dell’Economia e delle Finanze interviene a fornire alcune precisazioni in merito al pagamento dei canoni di locazione di unità abitative ai sensi dell’art. 1 comma 50 della legge 27 dicembre 2013 nr. 147.

In pratica nella Circolare si afferma che, fermo restando il limite di cui all’articolo 49 del D.Lgs 231/2007 all’utilizzo del contante, la finalità di conservare una traccia del pagamento tramite contanti avvenuto tra l’inquilino e il proprietario viene assolta mediante il rilascio di una formale ricevuta di pagamento affitto.

Pertanto la ricevuta rilasciata, purchè completa e riportante tutti i dati relativi al corrispettivo pagato ( riferimento al debitore, creditore, contratto in essere, periodo di locazione, bollo, spese, etc. ) svolge anche la funzione di asseverazione il rispetto dei patti contrattuali oltre che servire al locatario in caso di richiesta di benefici fiscali previsti dalla normativa vigente.

Ricevuta pagamento affitto e soglia pagamento in contanti

Successivamente con l’entrata in vigore della legge 208/2015 del 28  dicembre 2015, (legge di stabilità per l’anno 2016), veniva abolito l’obbligo di pagamento mediante contanti.

Attualmente è pertanto possibile procedere al pagamento del canone di locazione in contanti.

Modifica soglia pagamento contanti.

Si ricorda inoltre che la legge di stabilità per il 2016 ha previsto l’innalzamento della soglia utile per il pagamento mediante contanti.
Questo limite è stato portato da € 1.000 ad € 3.000, che è la soglia di validità anche per l’anno 2019.
La motivazione di innalzamento della soglia di pagamento in contanti è stata quella di consentire una più alta propensione alla spesa da parte dei consumatori.
Infatti l’utilizzo del denaro contante in Italia è da sempre il mezzo di pagamento preferito dai consumatori.

Ricevuta di pagamento affitto. Modello.

 

Egr. Sig.
Via …..
CAP Città

Oggetto: contratto di locazione per l’immobile sito in …..numero….. contratto di locazione numero ……. registrato il……

Con riferimento al contratto di locazione di cui all’oggetto, il sottoscritto dichiara di ricevere in data odierna l’importo di €…….da imputarsi come segue:
Canone di locazione periodo…..dal…. al….
Aggiornamento istat canone di locazione periodo…….dal….al……
Rimborso imposta di registro rinnovo canone di locazione………
Oneri condominiali…….
Bollo…….

Distinti saluti.

In fede

Luogo e data

 

Normativa di riferimento.

 

La normativa di riferimento è la seguente:

  • Legge 392/1978;
  • L. numero 431/1998;
  • Articolo 1199 del Codice Civile;
  • Codice civile articolo 1587 comma 2.

Quietanza pagamento locazione: riferimenti di giurisprudenza. 

Può essere utile consultare le seguenti sentenze della Corte di Cassazione:

  • Sentenza numero 21242 del 29 settembre 2006;
  • Corte di Cassazione nr. 24996 del 10 ottobre 2008;
  • Sentenza della Corte di Cassazione numero 20067 del 19 luglio le 2008.